29 apr. – La Cgil teme che l’intenzione del ministro Maroni di mettere la fiducia sul pacchetto sicurezza porti a riesumare il testo originario, quello in cui sono previste le ronde e la detenzione degli stranieri non identificati prolungata a 6 mesi. Appena hanno saputo che il testo di legge sarebbe passato alla Camera per l’approvazione definitiva, hanno indetto un presidio davanti alla Prefettura.
Questa mattina una delegazione ha incontrato il prefetto Angelo Tranfaglia. «Ha confermato le nostre preoccupazioni», ha detto alla fine dell’incontro Cesare Melloni, segretario della Camera del Lavoro
Per Roberto Morgantini, responsabile Lavoratori stranieri della Cgil di Bologna, l’introduzione del reato di clandestinità mette a rischio comunque il diritto alla salute dei cittadini stranieri senza documenti di soggiorno, perché il personale sanitario potrebbe denunciarli in base al Codice penale.
Durante il presidio abbiamo intervistato alcuni cittadini stranieri che aspettavano fuori dal palazzo del governo per consegnare alcuni documenti: una coppia marocchina, una coppia tunisina e una famiglia pakistana, tutti molto giovani
Foto e interviste di Benedetta Aledda

