9 nov. – La Cgil bolognese ha indetto un corteo a Bologna per mercoledì 14 novembre in occasione dello sciopero generale nazionale. La manifestazione partirà alle 9 da piazza Martiri, passerà sotto la Camera del Lavoro in via Marconi e si concluderà in piazza Malpighi con le conclusioni del segretario nazionale Danilo Barbi. Sono previsti anche gli interventi di un lavoratore in rappresentanza delle molte aziende in crisi del territorio e di un esponente del sindacato spagnolo Comisiones Obreras.
La mobilitazione, infatti, si pone sotto il segno della Confederazione europea dei sindacati, che contesta gli effetti sociali delle politiche di austerità, considerate una soluzione sbagliata alla crisi, e chiede un cambio di rotta. Fra le proposte della Ces, quella di tassare le transazioni finanziarie per “contribuire a riparare i danni del capitalismo senza regole”.
“Per uscire dalla crisi serve un new deal“, sintetizza il segretario della CdL di Bologna. Danilo Gruppi non rinuncia a una nota polemica verso Cisl e Uil, che “hanno condiviso la scelta sul piano europeo, ma su quello nazionale sono stati indisponibili allo sciopero”. E la lancia al mondo della scuola in mobilitazione – che in parte ha scelto altri modi di stare in piazza il 14 novembre – l’invito a partecipare al corteo della Cgil, perché “quella lotta acquista più forza se ricondotta in un contesto di carattere generale”, spiega.
Lo smantellamento del welfare, effetto dei continui tagli governativi, preoccupa anche a livello locale, dato che il Comune di Bologna dovrà fare a meno di ulteriori 40 milioni di euro, secondo l’ultimo assestamento di bilancio. Secondo Gruppi, “bisogna ingaggiare un corpo a corpo col governo“.
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I lavoratori dei vari settori sciopereranno secondo modalità diverse. Sono esclusi quelli del trasporto locale su ferro e gomma (che invece scioperano il 14 dicembre) e i bancari, che non possono astenersi dal lavoro il mercoledì.

