Cgil contro le cooperative: “Più controlli sulla qualità dei nidi”

5 lug. – Dopo la bocciatura dell’accordo di venerdì scorso tra sindacati e Comune di Bologna sui nidi cittadini, la Cgil lancia l’idea degli stati generali delle scuole d’infanzia, un momento dove discutere su  come affrontare i tagli del governo e eliminare le liste d’attesa nei nidi bolognesi che al momento vedono mille famiglie in attesa di poter iscrivere il loro figlio ai nidi cittadini

“Senza toccare quello che è già pubblico è possibile ampliare il privato, ha spiegato Michele Vannini segretario della Funzione pubblica Cgil – ma i servizi educative in mano alle cooperative devono essere sottoposti a controlli stringenti, perché a volte la loro qualità è inferiore“.

Oltre ai controlli sulla qualità del servizio didattico, la Cgil chiede di parificare lo stipendio degli insegnanti delle scuole private con quelli delle scuole pubbliche. “C’è una differenza non solo di stipendio, circa 300 euro al mese, ma anche di diritti”, ha detto Vannini.

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