14 set. – La Cgil ha le idee chiare su come arginare l’ammanco in bilancio di Palazzo D’Accursio di 20 milioni di euro , determinata dalla diminuzione dei trasferimenti voluta da Tremonti per i comuni. “Questa manovra è un bagno di sangue, e nel 2012 sarà ancora peggio. I tagli arriveranno a 36 milioni”, commenta il segretario provinciale Danilo Gruppi, che immediatamente lancia la proposta del sindacato: un aumento dello 0,1% dell’addizionale Irpef e la rivalutazione degli estimi catastali del 10%.
“La via dei tagli è impraticabile, bisogna agire sugli introiti comunali”, continua Gruppi, che quantifica in 7 milioni di euro le entrate che potrebbero arrivare dall’addizionale Irpef (oggi allo 0,7%, mentre il tetto massimo è dello 0,8) e in 9 milioni quelle che dipendono dagli estimi catastali. Prevedendo reazioni ai sacrifici che queste due manovre comportano, la Cgil spiega che “è una sfida a tutta la politica. Chissà se c’è qualcuno contrario a percorrere questa strada, per permettere ai bolognesi di mandare i bambini al nido. I sacrifici vanno valutati con uno sguardo più lungo”.
