25 ott. – Maurizio Cevenini alle 12 si è presentato ai cronisti a Villalba annunciando la sua decisione di ritirarsi dalla corsa alla carica di sindaco. “Ho scelto di ritirarmi perché lo choc che ho avuto dopo questo malore è stato forte”. “Fisicamente sono guarito” – ha detto ancora il Cev – “ma sono provato“. Cevenini ha poi affermato che non abbandonerà la carriera politica, che sarà al fianco del Pd nel percorso che porterà alle prossime amministrative e che spera di tornare utile al suo partito, “sperando che questo autunno passi in fretta”. Ha parlato del calore che ha sentito intorno a sé, ma anche del suo sentirsi “vulnerabile” dopo quello che è accaduto.
Cevenini ha fatto un lungo elenco di ringraziamenti, uno in particolare l’ha dedicato al segretario cittadino Raffaele Donini, a cui ha espresso stima e assicurato sostegno anche in futuro. “Rinuncio al sogno di una vita”, ha detto “ma devo avere l’umiltà necessaria per fare un passo indietro”, non sentendo più di avere la certezza di poter portare a compimento il percorso.
Alle 15 si è riunito l’esecutivo del Pd che dovrà fare i conti con il vuoto lasciato dal Cev. Riparte la ricerca del nome interno al Pd che dovrà sfidare gli indipendenti Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli. Probabilmente verrà deciso lo slittamento delle primarie a dopo Natale.
Maurizio Cevenini aveva trascorso gli ultimi due giorni “riflettendo attentamente e parlando con i dirigenti del Pd”, ieri ha parlato più volte al telefono con Pierluigi Bersani, ha sentito anche Piero Fassino e Romano Prodi. Sabato aveva ricevuto la visita di Pier Ferdinando Casini dell’Udc.
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