21 set. – Anche Maurizio Cevenini, consigliere regionale Pd favoritissimo alle primarie del centro sinistra per la scelta del candidato sindaco, entra nell’eterna lotta tra pro e contro Sirio. Secondo il Cev il vigile elettronico, qualche volta, può anche chiudere un occhio. E ricorda che gli ultimi due sindaci, Cofferati e Delbono, “aprirono” alle richieste dei commercianti consentendo l’accesso delle auto alla Ztl durante il periodo natalizio. Per Cevenini, quindi, “mediare” si può e si deve, senza “snaturare la scelta di fondo che il comune ha fatto” e cioè chiudere al traffico il centro storico.
Se Cevenini fa l’occhiolino agli anti-Sirio, in casa Pd c’è chi ha le idee chiare. Daniele Ara, del forum territorio sostenibile del partito democratico, non usa mezze misure: “La discussione su Sirio è come al solito provinciale, molti interventi sono su interessi particolari e senza una visione di prospettiva, c’è forse addirittura chi vuole un ingorgo in via Altabella”, dice ironicamente il democratico riferendosi alle parole di Mons. Vecchi che ieri aveva attaccato la “dittatura” di Sirio sul centro città. Per Ara lo spegnimento anticipato di Sirio non ha portato alcun vantaggio ai commercianti e nella Bologna del futuro l’auto dovrà ”perdere centralità”.
Dello stesso avviso è anche la soprintendente regionale ai beni culturali dell’Emilia Romagna, Carla Di Francesco, che chiede nuovamente di pedonalizzare, o almeno di rendere più leggero, il traffico della zona attorno alle due Torri. “Passa il Civis – dice Di Francesco – togliamo tutto il resto” non per ragioni di debolezza strutturale ma “perché la città ha una sua fisionomia, che sotto il peso del traffico tende a scomparire e non si legge più”.

