Bologna 11 lug- Da tre giorni i lavoratori della Cesi, storica cooperativa di costruzioni di Imola, presidiano l’ingresso della sede. Hanno scoperto che la storica coop è stata messa in liquidazione coatta amministrativa sotto il peso di quasi 400 milioni di euro di debiti. E’ un grosso problema: di 405 dipendenti in 311 sono soci lavoratori e rischiano di perdere, oltre al posto di lavoro anche la quota sociale, risparmi e parte del patrimonio. La Cesi attualmente è guidata dal presidente Marco Lama e dal direttore generale Francesco Sutti, ex numero uno di Atc.
Per Maurizio Maurizzi, segretario Fillea Cgil di Bologna quando si parla del denaro che ogni socio ha messo in azienda si sta parlando in media di una cifra che oscilla ” tra i 20 e i 30 mila euro a lavoratore”. I sindacati chiamano in causa direttamente Legacoop che aveva già acquistato alcuni centri commerciali della coop imolese. L’aiuto istituzionale in questo momento è invece complicato dalle dimissioni di Vasco Errani anche se i sindacati contano di incontrare in tempo l’assessore alle attività produttive della Regione Luciano Vecchi.
Ascolta il segretario provinciale Fillea Cgil Maurizio Maurizzi

