20 giu. – Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia Romagna il 5 dicembre entrerà nel merito del nuovo centro sportivo del Bologna calcio che dovrebbe sorgere alle porte di Granarolo, nella frazione di Quarto. Fino a quel momento ogni lavoro “strutturale”, che porterà cioè a opere definitive – non potrà avere inizio. Ai giudici amministrativi si sono rivolti i membri del comitato “No al passante nord”, contrari alla realizzazione dei campi da gioco su 22 ettari di terreno agricolo.
Oggi, nel corso dell’udienza fissata davanti al tribunale per discutere della richiesta di sospensiva, entrambe le parti (comitato e legali del Bologna Calcio) hanno concordato sul preferire da subito una discussione nel merito. La seduta è stata aggiornata e la data fissata al 5 dicembre. Contestualmente al rinvio, i legali della società di calcio hanno assunto l’impegno di non far partire i lavori.
In realtà, secondo il sindaco di Granarolo Loretta Lambertini, i lavori potranno iniziare, ma solo quelli preliminari. Nessuna opera definitiva, quindi, ma il Bfc potrà procedere con l’affidamento dei lavori e iniziare con i carotaggi e le indagini archeologiche e belliche.
Sul progetto del nuovo centro sportivo, la Procura di Bologna ha aperto nelle scorse settimane un fascicolo conoscitivo dopo l’esposto presentato da Legambiente.

