Centro Rostom. Dal primo ottobre tagli al servizio e 10 esuberi

centro rostom scrittaBologna, 29 set. – Fumata nera sulla trattativa per il centro Rostom, struttura comunale in via Pallavicini che si occupa di accogliere i senza casa dopo i ricoveri ospedalieri. Questa mattina la Fp-Cgil ha incontrato i vertici della cooperativa Solaris che dal primo ottobre gestirà il centro dopo essersi aggiudicata un bando che ha premiato l’offerta più bassa e che ha calato la scure sulle aperture diurne del centro. Da 12 mesi l’anno di apertura 24 ore su 24, come ormai succede da quasi un anno in via sperimentale, il centro passerà ad orari quasi esclusivamente notturni, ad esclusione di 10 giorni di apertura anche diurna distributi sull’arco di 12 mesi. Pesantissime le conseguenze sul personale. Attualmente nel centro lavoravano 13 persone. Tre contratti a tempo indeterminato, tre consulenti e 7 operatori a tempo determinato. Ad essere riassunti dalla coop subentrante, la Solaris di Carpi, saranno solo i tre a tempo indeterminato. Per gli altri 10 si profila un non rinnovo del contratto visto che sul verbale di incontro, firmato da Solaris e Cgil, è stata messa nero su bianco la disponibilità di Solaris di garantire continuità lavorativa solo per “tutti i lavoratori implicati in essere al 1 ottobre”. Niente da fare per gli altri 10, in scadenza di contratto a fine mese.

Insoddisfatta la Cgil, che chiedeva la riassunzione di tutti i lavoratori del centro. “Ci rifiutiamo di firmare qualsiasi verbale di accordo –  spiega Francesco Princigalli, funzionario della Fp-Cgil che segue la vicenda – Da ottobre ci troveremo davanti ad un servizio ridotto, così come ci saranno tagli al personale. La coop Solaris sta applicando alla lettera il capitolato d’appalto scritto, e quindi ha comunicato che rispetterà alla lettera l’offerta decisa dal Comune di Bologna. Se le gare d’appalto vengono strutturate in questo modo, dando così importanza all’offerta economica, poi non si potranno tutelare i lavoratori”.

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