Bologna, 4 ago. – Sono almeno dieci, di cui due minorenni, le ragazze straniere che un uomo e una donna inducevano alla prostituzione in due centri estetici di Bologna. Alcune di loro, comprese una ragazza di 16 e una di 17 anni, hanno subito anche violenza sessuale da parte dell’uomo, un italiano di 44 anni, incensurato e di origini palermitane che ora è agli arresti domiciliari per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravata e violenza sessuale anche verso minorenni.
Proprio l’uomo, al momento del colloquio di lavoro, chiedeva alle potenziali dipendenti di fare una prova su di lui, spingendole oltre il massaggio e palpeggiandole. Una volta assunte, spesso in nero, le ragazze, quasi tutte romene o moldave, dovevano poi sottostare alle richieste dei clienti e se si rifiutavano o arrivavano tardi sul posto di lavoro, venivano ‘sospese’ per una settimana. Tant’è che una di loro, che già si prostituiva, ha preferito tornare a esercitare per strada, piuttosto che sottostare a quelle regole. Il tutto avveniva in due centri estetici: uno, “Il paradiso del benessere” al Bargellino (di proprietà dell’uomo) e l’altro, “Rosy e relax” in via del Gomito, gestito invece dall’amica e complice del palermitano, una romena di 39 anni che è stata denunciata a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per ogni massaggio particolare, il cliente pagava tra i 30 e 40 euro, parte dei quali finivano in tasca ai gestori dei centri.
La vicenda è stata scoperta con un’operazione congiunta tra la Polizia di Bologna e i Carabinieri di Calderara di Reno, dopo tre denunce, di cui una anonima, e dopo che gli agenti dell’Arma, in un centro commerciale di Calderara, avevano sentito parlare alcuni clienti di “prestazioni speciali”. Su siti internet specializzati, poi, gli agenti hanno letto commenti e apprezzamenti sulle ragazze e i loro “massaggi completi”. L’operazione è scattata mercoledì scorso e ha portato in manette l’uomo, la denuncia per la donna e il sequestro preventivo dei due centri estetici, dove lavoravano anche delle estetiste vere, che già avevano sospetti sull’attività illecita.
Ai Carabinieri di Calderara è arrivata una prima denuncia anonima di una donna che aveva fatto “il colloquio” di lavoro con il titolare, poi ne sono giunte altre due. Così, Arma e Polizia hanno scoperto il giro di prostituzione tra due centri estetici che “si passavano” le ragazze probabilmente già da qualche anno.
Polizia e Carabinieri, spiega il dirigente della squadra mobile Pietro Morelli stamane in una conferenza stampa, sono molto attivi sul fronte dei falsi centri massaggi: “Solo nell’ultima settimana ne abbiamo chiusi quattro”, dice Morelli che parla di una domanda in crescita di questo tipo di prestazioni e di siti internet che danno chiare indicazioni su dove le si possano trovare. (Dire)


