2 giu. – Fin dalla mattina, un’enorme bandiera palestinese era stata appesa tra due lampioni di piazza XX settembre. Lì si sono radunate alcune centinaia di persone per la manifestazione pacifista in solidarietà con Gaza, per le vittime della Freedom Flotilla. Al corteo, organizzato dalle Comunità migranti e dall’associazione Pari Opportunità e Sviluppo, hanno aderito centri sociali, la Rete dei Comunisti e i sindacati di base. Circa 400 persone hanno sfilato lungo via Indipendenza fino all’incrocio con via Righi, il punto più vicino alle celebrazioni ufficiali per la festa della Repubblica in piazza Maggiore. Striscioni e volantini chiedevano il rilascio degli attivisti e volontari delle navi trattenuti e arrestati in Israele, il boicottaggio dei prodotti israeliani e sanzioni internazionali. Contemporaneamente, una delegazione di attivisti era in presidio davanti al Cie di via Mattei per manifestare contro il reato di clandestinità e la reclusione dei migranti. In una giornata di mercato straordinario, i passanti guardavano incuriositi e stupiti il corteo, aperto da bambini e donne. “Chi sono?” – ha chiesto una signora all’amica sotto il portico di via Indipendenza. L’altra si è sporta verso la strada e “Sono tutti israeliani” – le ha risposto sicura.
Durante la sosta i manifestanti hanno augurato ai cittadini italiani una buona festa della Repubblica, ricordando gli attivisti italiani detenuti nelle carceri israeliane. Poi gli slogan si sono fermati, il microfono si è spento per un minuto di silenzio, per le vittime delle operazioni militari israeliane e per gli attivisti della Freedom Flotilla uccisi lunedì. Infine l’invito a continuare la “giornata resistente” a fianco delle bande musicali antifasciste provenienti da tutta Italia, in partenza dalle 15 da piazza dell’Unità verso il sacrario dei Caduti in piazza Maggiore. Le stesse bande che in autunno tenteranno un “assalto musicale al muro di Gaza”.

