27 nov. – Pochi giorni fa un gruppo anarchico greco, “Cospirazione delle cellule di fuoco” ha rivendicato i 14 plichi incendiari inviati dalla Grecia a diversi obiettivi in Europa, nei primi giorni di novembre. Uno dei pacchi era diretto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la sera del 2 novembre è stato intercettato a bordo di un cargo che fu fatto atterrare d’urgenza all’aeroporto Marconi di Bologna.
La Procura bolognese ha aperto il giorno sucessivo un’inchiesta per attentato con finalità di terrorismo o di eversione e introduzione nel territorio dello Stato di materiale esplodente e a distanza di tre settimane arriva la notizia della rivendicazione da parte della “Cospirazione delle cellule di fuoco”.
I comunicati, datati 25 novembre e scritti in greco, sono apparsi ieri sul blog “Culmine”, che raccoglie notizie e comunicati dell’area anarchica di tutto il mondo. Il post “Rivendicazione dei pacchi incendiari ed appello internazionale alla solidarietà” rimanda alla pagina ateniese di Indymedia.
Nel primo comunicato di rivendicazione, spiegano i redattori di “Culmine”, “La Cospirazione delle cellule di fuoco si assume la responsabilita’ dei 14 pacchi incendiari dei primi di novembre” e nel documento vengono citati diversi gruppi anarchici attivi nel mondo, tra cui la “Fai Informale”, sigla che in passato ha rivendicato alcuni pacchi incendiari, anche a Bologna. Il documento riporta anche un elenco di “compagni prigionieri”, tra cui tre anarchici italiani arrestati a Zurigo lo scorso aprile. Uno di loro, Luca Bernasconi, vive a Bologna e nei mesi scorsi si sono svolte in città alcune iniziative di solidarietà nei confronti dei tre anarchici.
Il secondo comunicato secondo i redattori del blog “Culmine” è un appello internazionale in vista del processo contro gli anarchici accusati di far parte della “Cospirazione delle cellule di fuoco”, che inizierà il prossimo 17 gennaio.

