11 0tt. – Le camere di sicurezza della Questura non sono conformi al decreto svuotacarceri del ministro Paola Severino che prevede requisiti precisi (presenza di brandine e servizi igienici ad esempio) per quelle persone arrestate che in queste celle avrebbero dovuto stare temporaneamente evitando così di finire in carcere ad alimentare il sovraffollamento. Ne dà notizia oggi il Corriere di Bologna.
Quasi un risultato paradossale dei provvedimenti del Governo che vuole ridurre proprio il sovraffollamento carcerario. Paradossale perché gli arrestati dalla Polizia che attendono l’udienza direttissima andranno in carcere alla Dozza e perché è fortemente probabile che non ci siano i fondi per rimettere a norma queste celle. Era stato il procuratore generale Emilio Ledonne a scrivere a tutte le forze di polizia lo scorso 3 ottobre. Nella lettera si chiedeva di sapere se le camere di sicurezza erano conformi alla permanenza temporanea degli arrestati. Il questore Vincenzo Stingone ha risposto che non lo sono.

