13 dic. – C’è tempo fino al 30 aprile per pagare i bollettini dei servizi integrativi scolastici (pre e post scuola) che sono arrivati nelle case delle famiglie rincarati dopo le decisioni del commissario Cancellieri e con scadenza 27 dicembre. Il Comune dà ragione alle proteste di diversi genitori e posticipa anche la presentazione dell’Isee che tiene conto dell’introduzione delle nuove fasce di reddito per ottenere gli sconti. Ad esempio anche chi ha un Isee di 40mila euro potrà ottenere uno sconto e questa è stata una delle possibilità meno utilizzate dalle famiglie proprio perché non conosciuta. Per il nuovo Isee la data di consegna è posticipata al 15 febbraio.
L’assessore Marilena Pillati ha spiegato che la giunta ha preso questa decisione nella riunione odierna e ha ammesso che nella comunicazione “qualche problema c’è stato”. A non comunicare adeguatamente il cambio delle tariffe sono stati i quartieri visto che l’assessore spiega che “il settore istruzione ha indirizzato ai direttori di quartiere una lettera nella quale si chiedeva di diffondere presso le famiglie tutte le informazioni relative al nuovo piano tariffario”.
Su questi servizi pende la decisione del Tar cui si sono rivolti alcuni genitori contestando gli aumenti di Cancellieri che sono stati ingenti, esempio da 120 a 370 euro nella fascia massima.
Per quanto riguarda la possibilità di mettere mano agli aumenti delle tariffe, anche quelle dei nidi, Pillati dice che “una riflessione andrà fatta” ma il contesto attuale è ancora peggiore di quello in cui si è mossa Cancellieri. “E’ comunque materia del consiglio comunale” aggiunge Pillati.

