3 feb. – Nessun aumento delle tariffe e nessun aumento dell’aliquota base dell’imu per la prima casa, ferma al 4 per mille. Sono questi i punti salienti dell’accordo siglato a palazzo d’accursio tra amministrazione e sindacati confederali.
Accolte in sostanza tutte le richieste dei sindacati, molto soddisfatti al termine delle 8 ore di incontro.
Congelato anche l’aumento della Tarsu: verrà discusso in un secondo momento previo un confronto con Hera che dovrà impegnarsi a migliorare significativamente il servizio, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata.
Confermate le aliquote imu del 9,6 per mille sulle attività produttive, del 10,6 sulle seconde case sfitte e del 7,6 per i canoni concordati.
I circa 8 milioni di euro che il comune prevedeva di incassare con l’imu sulla prima casa e con l’aumento delle tariffe saranno recuperati con la lotta all’evasione e ulteriori risparmi.
Tutti soddisfatti all’uscita tranne il segretario dello Spi Bruno Pizzica che ha abbandonato l’incontro prima della fine dicendosi non soddisfatto. Di tutt’altro avviso il numero uno della camera del lavoro Danilo Gruppi

