Bologna, 5 giu. – C’è anche un imprenditore bolognese tra gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mose della Procura di Venezia sui lavori per la costruzione del sistema di paratie che dovrebbe proteggere la città lagunare dell’alta marea. Si tratta di Manuele Marazzi, attivo nel settore delle investigazioni private.
Marazzi nel febbraio scorso aveva patteggiato un anno 4 mesi e 13 giorni (pena sospesa), in un’inchiesta su false fatturazioni emesse da Piergiorgio Baita, ex amministratore delegato della Mantovani spa. Nella stessa inchiesta era finito nei guai anche l’ex assessore bolognese alla sicurezza della giunta Guazzaloca e vicequestore aggiunto Giovanni Preziosa. E proprio dall’inchiesta nata per le false fatture della Mantovani è partita la nuova indagine che ha travolto la politica veneta. Questa volta per Marazzi l’accusa è di favoreggiamento per aver aiutato la latitanza di Mirko Voltazza, imprenditore poi divenuto collaboratore dei Pm.
Foto in home: la Guardia di Finanza di Venezia
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