14 gen – Se Delbono risultasse colpevole dal Cinzia-gate dovrebbe farsi da parte, e “io sarei il primo a scendere in piazza con un cartello per le sue dimissioni“. Lo ha detto Alfredo Cazzola, all’indomani dell’interrogatorio in Procura che gli ha chiesto conto delle accuse lanciate in campagna elettorale. “Sono molto soddisfatto per la conduzione esemplare del pm Plazzi. Ho un certo rammarico che questo avvenga con sei mesi di ritardo” ha spiegato Cazzola. Il consigliere civico ha detto di essere stato l’ultimo ad aver ascoltato le confidenze di una persona, Cinzia Cracchi, “la vera accusatrice di Delbono”. Quanto alla ricostruzione della vicenda, Cazzola ha precisato che le confidenze della donna sarebbero state motivate “da una vera e propria azione di mobbing” di cui sarebbe stata oggetto.
Continuano intanto gli interrogatori in Procura. Oggi un’altra persona è stata ascoltata, ma su questa audizione c’è massimo riserbo. L’obiettivo degli inquirenti è risolvere l’inchiesta entro la fine del mese. Intanto il legale del sindaco Delbono, Paolo Trombetti, ha ribadito la disponibilità del sindaco all’eventuale interrogatorio. Che avverrà, con molta probabilità, in un secondo momento, quando i pm Plazzi e Serpi avranno un quadro più chiaro, proprio alla luce delle audizioni di ques’ultima settimana.

