Cazzola (Pdl) accusa di pedofilia gli anti-Gelmini

25 set. – Aveva definito «pedofili» gli adulti che portano in piazza i bambini nelle manifestazioni contro i tagli alla scuola. I genitori hanno annunciato una querela e ora Giuliano Cazzola, parlamentare Pdl, rivendica: «Mi riferivo agli insegnanti». L’accusa l’ha lanciata in una lettera al “Corriere di Bologna”, in cui scrive: «Chi strumentalizza per i propri interessi delle persone ancora sprovviste di quel libero arbitrio su cui si fonda la dignità degli esseri umani è soltanto un pedofilo che abusa dell’intelletto dei bimbi che gli
sono affidati. E’ vile al pari di chi violenta i minori nel corpo. E in tal guisa andrebbe punito».

Si è trattato di una «provocazione» per denunciare «un comportamento ormai quotidianamente visibile
nelle manifestazioni anti-Gelmini», lo difende il collega Enzo Raisi – del quale l’assessore comunale alla scuola Simona Lembi ricorda che «nel 2004 si era fatto fare i manifesti elettorali con la figlia.

«Il fatto che il termine “pedofilo”, usato dall’onorevole Cazzola, fosse rivolto ai docenti o ai genitori non cambia la sostanza di quanto detto», valuta il segretario provinciale del Pd Andrea De Maria, che definisce «una pericolosa deriva estremistica» la direzione presa dal Pdl «a fronte del crescere della protesta contro i provvedimenti del Governo in materia scolastica».

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