20 mag. – Il candidato sindaco Pdl Alfredo Cazzola si è presentato in procura per riferire sull’inchiesta in cui è parte offesa. Dopo un colloquio di un’ora con il Pm Luigi Persico, senza avvocato, ha lasciato piazza Trento e Trieste. “Mi è stato chiesto se ho subito un danno. Lo lascio giudicare alla magistratura”. Cazzola non ha presentato querela e per il momento non ha intenzione di farlo: “Non ho avuto il tempo, sono impegnato in qualcosa di più importante. Mi riservo di pensarci più avanti”. L’ex patron del Bologna non ha voluto rispondere ad altre domande dei cronisti. Ha soltanto chiosato: “Provo un po’ pena per come si è svolta questa vicenda”.
Domani è atteso in piazza Trento e Trieste l’avvocato di Alberto Vannini. Gabriele Bordoni ha annunciato che presenterà formale istanza alla Procura per chiedere che l’inchiesta venga trasferita a Cremona o Catania. La procura della città lombarda sarebbe competente perché il quotidiano L’informazione, sul quale si sarebbe verificato il reato di violazione della privacy (la pubblicazione della visura giudiziaria), mentre Catania è il luogo dove è avvenuta la rivelazione di segreto d’ufficio (all’ex 007 Filippo Mineo da parte di un amico). E’ possibile che si possano aprire procedimenti diversi in più città.

