Cazzola-Corticelli:”fusione” antiGuazzaloca aspettando il ballottaggio


10 feb. – «Alfredo Cazzola sindaco»: è la lista elettorale dell’imprenditore che ha inglobato la «Bologna capitale» di Corticelli. Con questo passo indietro l’ex guazzalochiano, per ora, si è guadagnato il ruolo di capolista, per parlare di incarichi in un’eventuale giunta Cazzola rimanda ai prossimi mesi. Alcuni volti della «squadra», comunque, saranno presentati la sera di lunedì 16 febbraio, a Palazzo Re Enzo, insieme alle linee guida del programma.


L’ex patron rossoblù assicura che la “fusione” con Corticelli non è una risposta alla kermesse del Manzoni disabato scorso, quando Giorgio Guazzaloca ha ufficializzato la propria candidatura. «1.500 amici li abbiamo tutti, basta andare su Facebook», ha ironizzato Cazzola « noi siamo in competizione con Flavio Delbono». Eppure lo stesso imprenditore fa una previsione che non lascia dubbi: «Ci saranno bei ballottaggi», assicura, come a dire che, prima della sfida al secondo turno con il candidato del Partito democratico si aspetta una competizione proprio con l’ex sindaco di Bologna. Come fa a dirlo? «Ho già un sondaggio», ammette, «ma siccome non sono un venditore di fustini Dash, per ora posso fare solo un sorriso»; poi spiega così la sua allegra prudenza: «Per me è importante sapere da dove parto, ma un secondo e un terzo sondaggio saranno più importanti».

Impossibile, per il momento, pensare a un’intesa con Guazzaloca; il punto fermo lo mette il suo ex pupillo Corticelli: «Ho smesso di dargli consigli quando lui ha smesso di ascoltarli».
Insieme a Corticelli, Cazzola si sente più libero anche dal Pdl? «La risposta la daremo costruendo la squadra nei prossimi mesi», inizia cauto, poi, più esplicito, concede che le divisioni interne al centrodestra potrebbero agevolarlo:

cazzola-su-pdl

Credo di trovare più simpatie trasversali di altri», dice sicuro Cazzola, convinto che «sarà una competizione molto bella, molto intensa». E il suo nuovo compagno di strada azzarda: «La prospettiva di vittoria è altissima».

Ai cronisti che chiedono a Cazzola se è vero che ha accettato un invito a cena di Flavio Tosi, lui conferma: «Il sindaco di Verona ha amministrato bene la sua città; Bologna non è Verona, ma è importante conoscere anche quella esperienza». Poi, come per bilanciare, annuncia: «Io inviterò Guido Fanti, che è stato l’ultimo grande sindaco di Bologna».

foto di Roberto Serra/Iguana press

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