Cazzola contro tutti, salva solo Corticelli

28 gen. – In contemporanea con il nostro microfono aperto in cui era ospite Valerio Monteventi, dai microfoni di Radio Tau andava in onda un altro candidato sindaco, Alfredo Cazzola.

L’ex patron del Motor Show e del Bologna Calcio ne ha per tutti, per Giorgio Guazzaloca di cui non auspica il ritorno (“la storia della città gli ha già dato un voto”), ma in particolare per i “lombardi” Cofferati e Del Bono, di cui la città, secondo Cazzola,  farebbe volentieri a meno: “Dopo un cremonese ci troveremmo un mantovano a governare la città e credo che questo sia inaccettabile…” . Su Cofferati ha poi ha aggiunto che “a Bologna c’è una giunta in vacanza e un sindaco in fuga, e Cofferati è una persona inadeguata al ruolo”.

Annuncia la sua linea dura sull’Islam: no alla nuova moschea e un percorso “senza tanti compromessi” anche sul futuro del centro islamico in via Pallavicini. Incalzato sul Civis afferma che ci sono impegni “a cui non ci si può più sottrarre. Quello che resta è cambiare in parte il tracciato”.

Le uniche parole dolci Alfredo Cazzola le spende per il “Sì” al nuovo stadio, con una soluzione “esterna
alla città” (ma non dice dove), e per il candidato di “Bologna Capitale” Daniele Corticelli: “è una persona che stimo e che ha fatto un buon lavoro, un programma che condivido nella sua interezza, visto che tocca obiettivi condivisi”. insomma una vera e propria dichiarazione d’amore che dovrebbe prefigurare l’unione delle due liste: “per immaginare un percorso che ci porti alla vittoria”.

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