Cazzola «diffida» il PdL: sono civico, tenetemi fuori dalle vostre liti

24 gen. – Alfredo Cazzola ribadisce di voler tenere il ruolo di candidato civico alle prossime elezioni per il sindaco di Bologna e si lamenta con chi in questi giorni ha usato il suo nome «in maniera impropria e a sproposito in una battaglia politica all’interno del Pdl, battaglia nella quale non posso riconoscermi», ha detto. L’imprenditore, che si è candidato davanti alla stampa bolognese il 14 gennaio, ricorda come allora abbia «fatto riferimento alla costruzione di una squadra scelta esclusivamente per competenze e meriti professionali», pronto a investire di tasca propria nella campagna elettorale, «senza chiedere aiuto alle organizzazioni politiche». Orgoglioso di questa «indipendenza», ora l’ex patron della Virtus e del Bologna non vuole rimanere invischiato nelle liti fra le varie componenti del Pdl. «Diffido in maniera chiara e netta tutti questi signori dall’utilizzare il mio nome affiancandolo impropriamente a simboli e protagonisti con i quali non ho avviato alcun colloquio».

Anche oggi c’è stato un botta e risposta tutto interno al centrodestra locale: «Cazzola è il candidato di An e sarà sicuramente il candidato del Pdl», ha detto il coordinatore regionale Filippo Berselli, assicurando più volte che sul suo nome ci sarà l’ok anche di Forza Italia, in stand by da quando Silvio Berlusconi ha chiesto di scegliere un solo candidato tra Cazzola e Giorgio Guazzaloca (che potrebbe candidarsi il 7 febbraio). «Filippo Berselli è una persona corretta: ha riconosciuto che, per adesso, Alfredo Cazzola è soltanto il candidato di An e ha suonato la campanella per richiamare i soli militanti del suo partito», ha risposto con ironia, affidandosi a una nota scritta, Giuliano Cazzola, deputato bolognese del Pdl, di area Fi. «Mi ritengo quindi escluso dai suoi ultimatum e autorizzato a confidare in un ritiro della candidatura di Cazzola», ha concluso il parlamentare.

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