3 gen. – Il Comune di Castel Maggiore presenterà un ricorso per bloccare la messa all’asta di alcuni terreni dove si trovano strade comunali, a causa del fallimento dell’impresa costruttrice. Lo ha confermato il sindaco Marco Monesi secondo cui lo stop all’asta, prevista a Firenze per il 31 gennaio, sarebbe anche a tutela degli stessi acquirenti: “Quella è una strada pubblica e tale rimarrà, chi l’acquista avrebbe solamente gli oneri di gestione, perché noi non la esproprieremo” ha spiegato il sindaco, “può benissimo essere una strada privata a uso pubblico. Chi la compra, insomma, non fa un affare”.
Monesi ha poi spiegato che la vicenda della strada messa all’asta niente ha a che vedere con l’ispezione che il ministero dell’Economia ha fatto nei conti del Comune, rilevando alcune contestazioni. “Nel 2009 – ha detto il sindaco – abbiamo deciso di non rispettare il patto di stabilità per non paralizzare l’attività del nostro ente. Per questo siamo incappati in una verifica ispettiva. L’ispettore, insieme a molte osservazioni positive, ha riscontrato alcune irregolarità in materia di gestione del personale, sugli accordi sindacali, il fondo di produttività, l’assunzione di un dirigente. Noi abbiamo fatto delle controdeduzioni difendendo le nostre scelte e adesso siamo in una fase interlocutoria”.

