Parametrati come se viaggiassero tutti con una Cadillac BLS 2.0 T berlina da 210 cavalli. L’Assemblea Legislativa spende circa 70.000 euro al mese per i rimborsi chilometrici ai Consiglieri Regionali che vanno in ufficio in viale Aldo Moro.
A denunciare la situazione è il Movimento 5 Stelle che con il consigliere Defranceschi definisce un “trucco da bisca” il recente provvedimento adottatato dall’Assemblea per contenere i costi: “il nuovo sistema dei rimborsi chilometrici non ci fa risparmiare praticamente nulla – afferma l’esponente grillino – è un vero e proprio trucco da bisca di cui a farne le spese sono i cittadini. Con una delibera del 1 marzo ci hanno aumentato il rimborso al chilometro da 0,61 € fino a 0,81 €: cioè, per le tabelle ACI abbiamo tutti una fuoriserie! Certo, abbiamo ridotto il massimo delle presenze: sono scese da 16 a 12, ma almeno sono certificate con timbratura. Quindi stiamo premiando i consiglieri che vengono meno: con 12 presenze incamerano lo stesso che prima prendevano venendo 16 volte. Con questo nuovo sistema la Regione Emilia-Romagna risparmia solo 1.800 € al mese, pari al 2,6% sulle spese per i rimborsi chilometrici. Una bazzecola!
I rimborsi chilometrici sono erogati calcolando lo spostamento in automobile, con un parametro elevatissimo: 0,81 euro Km (molte aziende danno massimo 0,30 o 0,40), quindi anche se un consigliere usasse il treno il suo rimborso sarebbe comunque sempre quello di un viaggio in auto. I conti sono presto fatti: ” il sistema contempla solo i viaggi in auto – denuncia Defranceschi – Quindi chi viene in treno riceve parecchi euro in più ad ogni viaggio: un consigliere di Piacenza, ad esempio, in treno paga 57 euro fra andata e ritorno in Euro Star prima classe ma ne riceve 278, e la differenza l’incassa. Da Rimini il treno costa in totale 48 euro, ma il rimborso è 208. C’è qualcosa che non va…
Qui la tabella con tutti i costi per i rimborsi
Qui uno schema con il confronto tra il vecchio e il nuovo sistema di rimborso
Per il questore dell’assemblea legislativa Mario Mazzotti è troppo presto per fare i conti esatti oggi, “il risparmio previsto per i rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali si verificherà a consuntivo”. Questo perché il regime di rimborso è legato alla presenza “verificata e certificata dalla timbratura del cartellino” dei consiglieri in sede di Assemblea. E non è vero che chi è meno presente incassa di più.

