Cassero: “Fermate il concerto reggae omofobo”

30 ott. – Tutti contro Sizzla, il cantante raggae giamaicano che nelle sue canzoni incita a uccidere gay e lesbiche e che dovrebbe esibirsi il 12 novembre al club Sottotetto di Bologna. Il Cassero, che ha scritto una lettera ai gestori del locale, si mette alla testa di una cordata che cercherà di convincere gli organizzatori a fermare l’evento.

A fianco dell’Arcigay, infatti, si schierano il Comune di Bologna con l’Assessore alle Pari opportunità Simona Lembi e il Partito Democratico con il capogruppo in consiglio comunale Sergio Lo Giudice. Ma la posizione più intransigente è di Riccardo Malagoli, presidente del quartiere San Donato, che minaccia il Sottotetto di sospendere la concessione al club.

I gestori del locale si difendono sostenendo che Sizzla ha firmato un accordo in cui si impegna a non cantare più testi omofobi, ma poi ammettono: “Questo accordo è stato disatteso in molte occasioni”. Sizzla ha visto molti delle sue date annullate in giro per il mondo e per i suoi “concerti omofobi” è stato anche espulso dal Regno Unito.

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