Cresce la cassa integrazione nel settore metalmeccanico cittadino. Secondo la Fiom di Bologna sono infatti 182 le aziende dell’industria metalmeccanica che ricorrono alla cassa integrazione, coinvolgendo quasi otto mila lavoratori, a cui si aggiungono i circa 600 artigiani e altrettanti lavoratori interinali.
Per attutire gli effetti negativi della crisi la Fiom ha concluso con le aziende locali accordi che integrano il reddito dei lavoratori, ad esempio con i 600 euro di una tantum alla Cesab e i 900 alla Ducati Motor. “Ma pensiamo che nel 2009 la situazione si aggraverà – ha detto Bruno Papignani, segretario generale della Fiom di Bologna – e anche le aziende dell’auto, come la Lamborghini e la Magneti Marelli, o del packaging, che attualmente non sono in cassa integrazione, dovranno fare attenzione”. Da primi giorni di ottobre ad oggi le aziende bolognesi in cassa integrazione sono triplicate.
Picture by Guglielmo Celata

