31 dic. – Si cerca una soluzione per sciogliere il nodo post primarie che ha coinvolto Sandra Zampa, l’ex portavoce di Prodi. La deputata uscente rischia la non candidatura a causa, paradossalmente, della regola sull’alternanza di genere. Pur essendosi piazzata al sesto posto con 5715 preferenze rischia di essere superata dal presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Paolo Bolognesi, che ha ricevuto 4392 voti. Questo perché ad essere più votato in assoluto è stato un uomo, Andrea De Maria, e quindi parte dal genere maschile l’alternanza.
In attesa della riunione della direzione regionale del 5 gennaio, che deve prendere la decisione definitiva, il Pd guarda a Roma per una possibile “schiarita”. Il quadro potrebbe cambiare se Pier Luigi Bersani decidesse di nominare una donna capolista, compito che spetta al segretario nazionale in accordo con i vertici del territorio. In questo caso, per l’alternanza di genere, Zampa, quarta tra le donne, rientrerebbe tra i 7 parlamentari la cui elezione è considerata certa, secondo i calcoli fatti dal Pd, al netto del listino e di eventuali riequilibri tra le varie province.
A venire escluso potrebbe essere Bolognesi, che potrebbe essere recuperato solo se inserito nel “listino” di Bersani, come rappresentante della società civile. Il presidente dell’associazione vittime della strage alla stazione si è detto favorevole ad una soluzione per la prodiana, solo nel caso non determini una sua esclusione. bolognesi-post
Dall’altra parte anche Zampa è certa di tornare alla Camera e sulla sua pagina Facebook scrive: “Sono la sesta candidata più votata nella provincia di Bologna e questo mi consente di tornare in Parlamento per continuare il mio lavoro”.
A sostenere Zampa, c’è la collega alla Camera, Donata Lenzi per la quale è la prodiana che deve entrare. Lenzi_1
Appoggio anche dall’assessore Amelia Frascaroli che parla di vicenda “assurda” e indica come criterio il numero di preferenze: “così è già stato in altre città italiane per casi simili e così si dovrà fare (in tempi rapidi) anche nel suo caso”.

