19 ott. – Andranno tutti a processo i tre medici e il tecnico sanitario accusati di omicidio colposo per la morte di Daniela Lanzoni, il 27 settembre 2007 all’ospedale S. Orsola di Bologna, dopo un intervento di asportazione per errore di un rene sano. Lo ha deciso il Gup Giorgio Floridia questa mattina al termine dell’udienza preliminare, e nonostante la richiesta della Procura del proscioglimento di uno di loro, il chirurgo Alberto Benati. Gli altri camici bianchi rinviati a giudizio sono il tecnico della Radiologia, Stefano Chiari, la radiologa Maria Cristina Galaverni e l’urologa Paola Bacchetti. Il processo inizierà il 15 dicembre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Bologna, giorno in cui arriverà in aula anche il primario di Urologia, Giuseppe Severini, accusato di modificato la cartella clinica di Daniela Lanzoni dopo la morte, che aveva fatto richiesta di giudizio immediato. E’ invece già uscito dal processo l’urologo Giuseppe Corrado, che aveva il maggior carico di responsabilità nella morte della paziente (è già stato licenziato dal Policlinico): il 13 gennaio 2009 patteggiò un anno e otto mesi ed ebbe la sospensione della pena.
