Caso Gestor. Cofferati: “Abbiamo rispettato le norme”

7 feb. – Sergio Cofferati difende la posizione ddi Palazzo D’Accursio nella vicenda Gestor, la società di riscossione indebitata con il Comune di Bologna.

Noi siamo la parte lesa – fa sapere a margine dell’assemblea nazionale degli amministratori del Pd, in corso al teatro Testoni – abbiamo fatto tutto ciò che era previsto dalla legge e dal contratto con Gestor”.

“Questo – continua il sindaco- ci mette in condizione di decidere per il futuro senza incorrere nel pericolo di un contenzioso legale. Possiamo decidere se ci sarà e quale sarà il rapporto con Gestor e se rivalerci nei loro confronti. La nostra azione è stata obbligata, ma anche oculata”.

Se il sindaco difende, Valerio Monteventi attacca. Il candidato sindaco della lista “Bologna città libera” questa mattina, durante il sit in che si è tenuto davanti alla Gestor, in via Saffi, ha chiesto le dimissioni dell’assessore comunale al bilancio Paola Bottoni. “La cosa più grave – ha detto Monteventi – è che nonostante noi l’abbiamo a più riprese sollecitato ha sempre fatto finta di nulla dicendo che la situazione era sotto controllo”.

Intanto il consigliere comunale Serafino D’Onofrio, che appoggia la lista “Bologna città libera” ha annunciato che verranno stampate a breve 500 locandine contro la Gestor e la posizione assunta dal sindaco Cofferati.

Questo è quanto D’Onofrio ha detto ai nostri microfoni.

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