19 gen. – Il cardinale Carlo Caffarra sostiene che l’eutanasia non è prevista dalla nostra Costituzione. Tuttavia nel caso Englaro l’eutanasia centra poco, ma c’entra molto invece l’applicazione di sentenze della magistratura di questo paese. Intervenendo sulla possibilità di accogliere Eluana Englaro in una struttura dell’Emilia-Romagna l’arcivescovo di Bologna ha dichiarato: «come cittadino non posso non rilevare che anche la nostra Regione – come le altre – non può sciogliere nessuno dal dovere di ossequio sostanziale ai valori della nostra Carta Costituzionale, la quale né consente pratiche eutanasiche né ammette che si possa negare ad alcuno il sostegno vitale dell’alimentazione e dell’idratazione».
Intanto oggi pomeriggio il Consiglio comunale è riuscito a rispedire in commissione un documento promosso dal consigliere del Cantiere Serafino D’Onofrio con cui la città di Bologna avrebbe dovuto dichiararsi «aperta e disponibile ad accogliere Eluana Englaro in una struttura sanitaria». Hanno votato «no» 26 consiglieri del Pd e del centrodestra; solo 4 i «si», quelli dei consiglieri di sinistra. Non ha votato il presidente del Consiglio Gianni Sofri, del Pd. Secondo il capogruppo del Pd, il partito di maggioranza, si è preferito rimandare la discussione a giovedì per non rischiare un utilizzo politico della vicenda che nelle ultime settimane ha già contrapposto il presidente della regione Vasco Errani (che ha ricevuto l’appello ad ospitare la donna in stato vegetativo) e il ministro al Welfare Maurizio Sacconi.

