Caso Aldrovandi. Al via il processo per presunti depistaggi

10 dic. – E’ tornato in un’aula di tribunale il caso Federico Aldrovandi. A Ferrara è cominciato l’ultimo processo dell’inchiesta Aldro-bis, relativa a presunti depistaggi della polizia durante le indagini per la morte del ragazzo, appena diciottenne, durante un intervento di polizia. Imputato Luca Casoni, ispettore di polizia accusato per la telefonata del 25 settembre 2005, in cui avrebbe invitato il collega del 113, Marcello Bulgarelli, a non registrare la chiamata perché si parlava della morte di Federico, avvenuta pochi minuti prima. A conclusione di una intensa giornata, con la sfilata dei testimoni, il tribunale ha rigettato la richiesta dell’accusa di eseguire una perizia tecnica sulla registrazione della telefonata incriminata tra Casoni e Bulgarelli (già condannato in abbreviato). In aula c’era anche Lino Aldrovandi, anche se per la prima volta la famiglia non ha nessun ruolo formale nel processo, non essendo più parte civile dopo il risarcimento deciso dal ministero degli interni a favore della famiglia. E il padre ha ribadito: “Ora il testimone lo abbiamo passato allo Stato e alle sue istituzioni in cui abbiamo piena fiducia. Si tornerà in aula il 27 gennaio.

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