12 ott. – Il “muro dei fucilati ignoti” delle Caserme Rosse è stato gravemente danneggiato: un tratto di 16 metri è stato in parte demolito. Armando Sarti, segretario del Comitato Unitario e Antifascista della Bolognina e del Navile, denuncia che è stato sottratto del laterizio fino a metà dell’altezza del muro. Sarti ha notato i danneggiamenti quando è arrivato nel Parco delle Caserme Rosse per un sopralluogo. Oggi pomeriggio infatti si è tenuta la cerimonia della commemorazione del 66imo anniversario del bombardamento alleato che portò alla chiusura del campo.
Secondo Sarti questi sono atti molto gravi, che colpiscono ciò che il muro rappresenta e non è da escludere che chi li abbia compiuti avesse una “volontà minacciosa“. Non è la prima volta infatti, racconta ancora il segretario del Comitato Antifascista che accadono fatti simili in quartiere.
Il “muro dei fucilati ignoti”, che conserva ancora i segni delle esecuzioni, è da alcuni considerato la prova che le Caserme Rosse dal ’43 al’ 44 non furono solo un campo di smistamento verso i lager nazisti.

