Case. I fondi per l’affitto non bastano

16 lug. – Il fondo sociale per l’affitto in Emilia-Romagna è stato quasi dimezzato dal 2000 a oggi, seguendo l’andamento del fondo nazionale. Progressivamente si è ridotto del 45%, mentre le domande sono aumentate del 160%. Nel frattempo, il contributo mensile medio è passato da 158 euro a 54 nel 2008. Le cifre sono state evidenziate oggi dal Sunia, il sindacato inquilini della Cgil, e dalla Camera del Lavoro bolognese. In un anno a Bologna gli sfratti sono passati da 1.512 a 2.272; l’80% sono avvenuti per morosità.

Senza contare gli studenti e i lavoratori fuori sede, secondo la Cgil, sono oltre 13 mila le famiglie a Bologna che hanno bisogno di una casa. Sempre più persone spendono la metà del reddito per l’affitto. Oltre il 50% di chi richiede il contributo previsto dal fondo per l’affitto sono famiglie con un solo componente, e oltre un terzo (il 36,2%) sono famiglie di origine stranieria. «Chiediamo che il tema della casa e delle politiche abitative siano messi al centro dei prossimi cinque anni di amministrazione» ha detto Mauro Colombarini, segretario bolognese del Sunia-Cgil e ha precisato: «In particolare vorremmo che si evitassero con forza gli intenti speculativi dei privati sulle aree pubbliche dismesse».

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