27 ott. – Sono 19.430 gli alloggi pubblici in locazione a Bologna e provincia. E’ uno dei tanti dati emersi ieri nel corso della riunione della VIII commissione Ambiente e Territorio di palazzo d’Accursio. Alla seduta hanno partecipato anche i vertici di Acer, con in testa il presidente Enrico Rizzo. L’udienza conoscitiva della situazione casa in città era stata richiesta dal consigliere Pdl Lorenzo Tomassini. Durante la riunione fiume a cui hanno partecipato anche la direttrice del settore patrimonio del Comune, dottoressa Raffaella Bruni, e del settore Casa, Maria Adele Mimmi. Proprio Mimmi ha snocciolato i dati sulle domande per l’assegnazione di una casa popolare: sono 9.525 le persone in attesa, il+68% rispetto al 2007, il 38% delle quali presentate da single. Anche sul fronte assegnazioni, il 30% circa riguarda single: un fatto che fa dire al consigliere Pdl Marco Lisei che non sia corrispondente alla realtà. Lisei e gli altri berlusconiani sono convinti che molta gente bari.
Mentre continuano a crescere le richieste di una casa erp, in continua discesa sono le richieste di affitto a canone calmierato (circa 1600 a fronte delle oltre 2000 di qualche anno fa): la dimostrazione, secondo Mimmi, che la crisi sta schiacciando sempre più verso la povertà anche quelle famiglie che un tempo potevano permettersi un canone agevolato. Su richiesta della consigliera leghista Mirka Cocconcelli, la responsabile della gestione del patrimonio di Acer, Gigliola Schwarz, ha fornito i dati sulla nazionalità degli affittuari: l’88,3% degli inquilini Acer sono cittadini italiani, il 10,18% sono extracomunitari e lo 0,67% sono cittadini comunitari.
Un altro dato, giudicato interessante dal presidente Claudio Mazzanti, è quello relativo alle occupazioni abusive degli alloggi Erp: sono solo 16 contro le 122 del 2002. Un dato che fa dire al presidente Rizzo: “Bologna è una delle con il più basso numero di accupazioni abusive e di sfratti eseguiti in Italia“.

