Bologna, 23 mag. – Dopo 10 anni di governo, Simone Gamberini, il sindaco Pd lascia la guida di Casalecchio di Reno, grande comune alle porte di Bologna che ha una popolazione di 35 mila abitanti. Per la sua successione corrono in quattro e, nonostante da sempre sulle rive del Reno il centrosinistra la faccia storicamente da padrone, il rischio del secondo turno questa volta è concreto.
Il Pd e il centrosinistra da queste parti sono forti, anche se la loro forza elettorale è progressivamente diminuita. Nel 2004 Gamberini vinse con oltre il 69% e cinque anni dopo fu confermato con il 67. Negli ultimi tempi però l’exploit grillino è stato considerevole: alle scorse politiche il Pd si è fermato al 43% e l’area del centro sinistra ha sfiorato il 50% mentre i 5 stelle sono balzati al 22%. Il destra tutta insieme si è fermata intorno al 15%.
Intanto i candidati.
Il favorito è Massimo Bosso, assessore uscente alle politiche sociali, sostenuto da Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Italia dei Valori, Sinistra e Ambiente Casalecchio, Casalecchio da vivere lista civica Paolo Nanni e Prima Casalecchio
Il centro destra schiera Erika Seta, sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e dalla lista civica Rivogliamo i cassonetti.
I grillini, che alle scorse politiche hanno preso quasi il 22%, candidano Paolo Rainone.
In corsa c’è anche Bruno Cevenini, candidato dalla Lista Civica Casalecchio.
Sulla sfida di domenica prossima, la prima in cui si vota per un solo giorno (nel 2009 si votò domenica e lunedì), forse inciderà anche il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta. Introdotto l’anno scorso, il nuovo sistema ha fatto sparire i cassonetti dalle strade ed è al centro di forte discussioni in paese, per via del fatto che impone giorni precisi per il deposito nelle strade delle differenti tipologie di rifiuti. E la cosa è contestata da una parte della cittadinanza.


