Casa mangia terra

24 mar. – Costruire sì o no? Mentre il presidente degli imprenditori edili dell’ANCE Luigi Melegari ha chiesto a Vasco Errani un nuovo piano straordinario di rilancio del settore edilizio, escludendo dal suo programma elettorale il “consumo zero” di territorio, questa sera si proietta un documentario che analizza quanto è stato fatto finora. I dati parlano chiaro: tra il 1996 e il 2003 ogni giorno in provincia di Bologna 1,6 ettari sono stati sottratti all’agricoltura per trasformarli in terreno costruibile. Risultato: sono stati cementificati 80mila ettari di suolo, pari a 14 volte la città di Bologna. “L’Emilia-Romagna è sempre stata vista come un modello di riferimento per la pianificazione territoriale e ha anche ottimi strumenti normativi, però nella realtà dei fatti negli ultimi anni la dispersione urbana ha preso piede tanto quanto in altri territori considerati problematici come il nord est” – afferma Nicola Dall’Olio, il geologo regista e autore del documentario Il suolo minacciato. A Bologna sono previste due proiezioni: stasera alle 21 al Cinema Galliera di via Matteotti, con l’autore Nicola Dall’Olio, l’urbanista Pier Luigi Cervellati e il presidente regionale di Legambiente Lorenzo Frattini, e il 31 marzo alle 21 alla sede del Cestas in via Ranzani 13/5/A.

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