7 ago. – Né il Comune né i cittadini hanno soldi per la casa. Il Comune non abbastanza per ristrutturarla, molti cittadini non abbastanza per comprarla o affittarla ai prezzi di mercato. Prendere gli immobili che necessitano di una risistemata e farci lavorare chi ci andrà ad abitare è un progetto che a Bologna ha riscosso enorme successo. E’ l’autorecupero. Stando alle domande pervenute in Municipio, ben 371, sono molte le persone e i nuclei familiari disposti a pagare una quota (tra i 32 e i 52mila euro) e a lavorare in cantiere per 1000-1200 ore in due anni. In cambio riceveranno l’affitto gratuito della casa per un periodo di 30 anni, al termine del quale potranno stipulare un contratto a canone concordato.
Ad essere interessati dai lavori saranno 9 edifici per un totale di 42 appartamenti pubblici, che al termine del periodo rientreranno in possesso dell’Amministrazione. Ora andrà stilata la graduatoria tra le domande pervenute. Saranno premiate le giovani coppie con reddito medio e chi risiede a Bologna da più tempo. Al bando hanno risposto 58 single, 133 famiglie con due componenti, 87 con tre e 73 con quattro o più. Quanto alla cittadinanza, 240 sono italiani e 111 stranieri. I prescelti si costituiranno in cooperativa e presteranno la loro quota di lavoro nei cantieri a partire da inizio 2010. Prima ci sarà un periodo di formazione per il lavoro e la sicurezza. Ad affiancare i neomuratori sul campo ci saranno i tecnici dell’associazione Xenia. Il costo dell’operazione è di circa 2 milioni di euro.
Intanto, il bisogno di case cresce ancora: secondo l’ultimo aggiornamento dell’Erp, la graduatoria per le case pubbliche vede 9.000 famiglie in attesa, mentre 7.784 cittadini hanno chiesto il contributo per l’affitto.

