Cas: “Il debito ci taglia la scuola”

19 set. – Riaprono le scuole e le proteste. “Noi il vostro debito non lo paghiamo” con questo slogan il Collettivo Autonomo Studentesco lancia per il 7 ottobre il primo corteo di questo anno scolastico. I tagli sono all’ordine del giorno anche nei licei bolognesi, secondo quanto raccontano i ragazzi del collettivo: al Sabin per esempio hanno aperto un’ala nuova del liceo, ma per mancanza di soldi è stata verniciata con tempera lavabile. I professori sono sempre più precari: “Ho cambiato 5 professoresse di Scienze Sociali in 4 anni”, lamenta Emiliano che frequenta il Liceo Sociale.

Il sindaco Merola ha scritto agli studenti per augurare un buon anno di studio: “L’anno scolastico che sta per cominciare è contrassegnato da forti preoccupazioni relative alle condizioni economiche di molte famiglie“. Gli studenti del collettivo autonomo rilanciano: “Lo dice anche il sindaco, ma noi lo vediamo tutti i giorni”. Un esempio tra tutti sono i libri: una spesa tra le 200 e le 400 euro all’anno a studente delle scuole medie superiori, per edizioni che cambiano velocemente e non permettono di comprare testi usati.

Gli studenti bolognesi tornano in piazza contro il caroscuola ma, con la rete nazionale Studaut e richiamando le lotte dell’occupazione di Wall Street e le acampadas spagnole reclamano il diritto all’insolvenza del debito: “Non finirà tutto nel solo autunno caldo”, si augurano.

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