Giorno e notte davanti alla fabbrica per evitare che i macchinari vengano spostati e la produzione definitivamente interrotta. Dalle 5 di ieri mattina il presidio permanente dei lavoratori della cartiera Reno De’ Medici di Marzabotto. I 150 dipendenti sono in cassa integrazione da metà dicembre; dovrebbero restarci fino a metà aprile, ma il sospetto è che l’azienda voglia chiudere definitivamente lo stabilimento della provincia bolognese. “Di tutti gli stabilimenti che erano chiusi in dicembre, solo quello di Marzabotto non è stato riaperto” spiega Alessio Festi della Cgil, “nonostante i primi dati del 2009 sulla produzione siano superiori alle aspettative e indichino una ripresa del mercato”. L’azienda avrebbe iniziato già modifiche tecniche in altri stabilimenti per spostare la produzione. La protesta dei lavoratori proseguirà con una manifestazione sabato prossimo a Marzabotto, con un presidio a Milano il 5 marzo, in occasione dell’incontro tra la Reno De’ Medici e le Rsu di tutti gli stabilimenti d’Italia; il tavolo istituzionale in Provincia, a cui parteciperanno anche i parlamentari del Pd che hanno presentato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, sarà il 6 marzo.
