7 mag. – Rimuovevano auto e moto da aree di sosta private per conto dei proprietari, e per questo sei persone sono indagate per associazione a delinquere. Quattro soci e due dipendenti di una ditta di rimozioni auto di Anzola Emilia, la Servizi Bologna snc, sono accusati esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e usurpazione di funzione pubblica, nell’inchiesta coordinata dal pm Antonella Scandellari.
Il pm contesta la liceità dei contratti sottoscritti dalla ditta e da circa 160 proprietari di aree di sosta private. Quella della rimozione per conto dei proprietari è una prassi abbastanza diffusa, ma la rimozione di una vettura – hanno spiegato i carabinieri – è una pena accessoria di un’infrazione e può essere rilevata solo da un pubblico ufficiale, o in alternativa da un soggetto terzo cui il servizio sia stato delegato in concessione. Illegittime, quindi, sia le rimozioni, sia la richiesta di 150 euro per restituire il mezzo che la ditta faceva a chi si presentava per riprendere auto o moto rimosse. Il pm Scandellari ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il sequestro preventivo di 500 cartelli con avviso di rimozione e di due carroattrezzi.

