Caro Silvio ti scrivo

30 apr. – Dopo giorni di “campagna insopportabile” il “grande nominato” Enzo Raisi ha scritto a Silvio Berlusconi per conoscere il suo destino e quello del Pdl bolognese. Il deputato e coordinatore provinciale Pdl, citato dal Premier tra coloro che andando in tv esponevano il partito al “pubblico ludibrio“, ha lamentato gli attacchi violenti dei suoi colleghi, in particolare del deputato Fabio Garagnani e del neoeletto in Regione Galeazzo Bignami. “Io rispondo solo a Silvio Berlusconi”  – ha detto Raisi – che ha confermato l’impegno e la fiducia nel partito nonostante la firma al documento di Gianfranco Fini. Invece di convocare il coordinamento provinciale come richiesto dai suoi oppositori, Raisi si è rivolto dunque “all’unica persona che ha il potere di decidere le sorti del partito”.

Ma non si è fermato qui. Se – come pensa – Berlusconi lo lascerà al suo posto, Raisi ha chiesto che vengano presi provvedimenti di “eliminazione chirurgica di chi ha provocato le tensioni”. Un aut-aut, insomma.

Raisi si è detto quasi stupito che il premier abbia fatto il suo nome tra gli oppositori. “Non è una black list, io ho avuto soltanto un civile confronto in tv con Quagliariello, qualcuno glielo avrà riferito male” ha aggiunto Raisi, che ha detto di non aver sentito Berlusconi in questi giorni.

Ora la palla passa al premier. Nel lanciargliela, Raisi non risparmia una frecciata a Bignami: “Si parla tanto di rinnovamento nel partito. Se questi sono i giovani…viva gli anziani!”.

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