Convegno: “Salvare la costituzione” in difesa della scuola pubblica

Sono preoccupati per la situazione attuale della scuola pubblica, e quindi domani l’associazione “Salviamo la Costituzione” invita tutti in sala Farnense di Palazzo d’Accursio per parlarne e inviare una lettera al Presidente della Repubblica, perché la scuola così com’è ridotta non può svolgere “il ruolo che le assegna la costituzione”. “Il disagio manifestato da tutto il personale della scuola, dagli studenti e dalle famiglie indica l’urgenza di restituire a questa istituzione la funzione di unità nazionale” si legge nella bozza della letters, “di liberta’ culturale, di formazione delle competenze e della coscienza civile”.

Ad oggi “con la scusa della crisi” dice il presidente dell’associazione, Alessandro Baldini, “non si tagliano solo le risorse, ma si fornisce una concezione minimale della scuola, riducendola da comunità intermedia a servizio”. Gi organizzatori propongono a chi domani vorrà partecipare al convegno di indicare alle forze politiche alcune “misure indispensabili”: tra queste il raddoppio dei fondi per istruzione e ricerca, messa a norma di tutte le scuole, potenziamento delle misure per il sostegno e per l’integrazione degli studenti stranieri.

All’iniziativa parteciperà anche il costituzionalista Andrea Morrone, docente dell’Università di Bologna. Occorre “mettere in chiaro le parole”, avverte Morrone, visto che su determinati concetti “anche in questa città c’è molta confusione”: a partire dalla “sussidiarietà orizzontale” di cui si è molto dibattutto negli ultimi giorni, sottolinea il costituzionalista. Bisogna entrare nel merito- afferma Morrone- altrimenti si rischia di mettere tutto nel calderone e poi non si è più in grado di distinguere il grano dal loglio”.

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