Caro bus: partita ancora aperta?

16 feb. – Michele Formiglio riapre il confronto sull’aumento dei biglietti dell’autobus a Bologna. “La partita è sempre aperta” ha affermato il subcommissario con delega ai trasporti. In particolare una parziale retromarcia potrebbe arrivare sulla differenza di costo tra il biglietto comprato a terra e in vettura.

Formiglio, però, all’ultimo incontro con i sindacati, Atc e Provincia a Palazzo Malvezzi non sembrava altrettanto determinato a rivedere le nuove tariffe Atc e aveva confermato la posizione dell’assessore provinciale Giacomo Venturi: “Gli aumenti tariffari sono assolutamente coerenti con il Patto regionale” e quindi non vanno modificati.  Il subcommissario infatti avverte che bisogna “rispettare il Patto regionale che abbiamo sottoscritto” e si dice intenzionato, in occasione della riunione del prossimo 22 febbraio in Regione, a verificare se dall’accordo tra Stato e Regioni del 16 dicembre scorso possano arrivare risorse
in più.

Intanto, contro gli aumenti, prosegue la raccolta firme dell’Usb e partono i presidi della Uiltrasporti. Sabato 19 febbraio dalle ore 9.30 ci saranno tre nuovi banchetti del sindacato di base in piazza XX Settembre, in via Irnerio e al Mercato delle Erbe.

Uil sarà in presidio in piazza Mighetti da giovedì 17 febbraio dalle 10 per “Spiegare a tutti i cittadini ed ai lavoratori le motivazioni della mancata firma sul patto per la mobilità per il Trasporto pubblico locale”. Venerdì, invece, il presidio sarà in piazza Re Enzo e sabato in piazza della Mercanzia, sempre dalle 10 alle
14.

Anche il candidato sindaco del movimento 5 stelle, Massimo Bugani, dagli studi di E’Tv contesta gli aumenti dei biglietti  ricordando che, anche se è vero che le tariffe sono ferme dal 2003, “E’ anche vero che negli ultimi otto anni gli stipendi non sono aumentati e tanta gente, anzi, ha perso il lavoro”.

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