Caritas-Opera Padre Marella: “Spesso lavoriamo in solitudine”

3 ago. – “Spesso mi sento di lavorare in solitudine“. E’ lo sfogo di frate Vincenzo Lagioia, vicedirettore dell’Opera Padre Marella, che questa mattina ha partecipato alla presentazione del consueto pranzo di Ferragosto offerto da Camst ai più poveri. Lagioia si lamenta della difficile situazione in cui si trovano ad operare in città le realtà che assitono i più bisognosi. Insieme al numero due dell’Opera Padre Marella c’era anche il direttore di Caritas Paolo Mengoli che si unisce allo sfogo del collega e annuncia che a settembre “faremo il punto sui servizi in questa città. Vuole essere un contributo positivo, non sarà nulla di polemico“. Mengoli ricorda che durante la campagna elettorale ha incontrato Virginio Merola a cui aveva formulato alcune proposte: “Ma per ora non abbiamo visto ancora alcunu segnale e anche gli assessori non si sono ancora fatti vivi“.

Per Mengoli uno dei problemi dei servizi sociali in città è la burocratizzazione: “A chi chiede un appuntamento con gli assistenti sociali, gli viene risposto dopo tre mesi“. Il direttore della Caritas lancia anche un nuovo allarme povertà: “Nelle ultime settimane il costo del latte è salito a 1,45 euro al litro e un chilo di pane costa quasi 4 euro“. L’aumento dei prezzi dei generi alimentari dimostra come le difficoltà siano aumentate per le persone bisognose. “Sono circa un migliaio le persone senza casa – calcola Mengoli – di cui la metà sono dell’Est europeo. Molti ricevono avvisi di sfratto dalle case Acer“. “La mensa della fraternità della Caritas distribuisce 160 pasti ogni sera – ricorda Mengoli, che sottolinea – una novantina a italiani“.

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