Carcere minorile: “Il Pratello deve restare in centro”. Parola di direttore

carcere del Pratello: progetto "Io sono qui"

Bologna, 11 nov. – Alfonso Paggiarino, direttore del Pratello, è convinto che il carcere minorile debba restare nel centro della città. Lo ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa di presentazione della convenzione tra il Comune di Bologna e l’associazione L’altro diritto che opera all’interno della Dozza e del Pratello. A fine ottobre il ministro Anna Maria Cancellieri, arrivata a sorpresa in città, aveva parlato di “struttura fatiscente” e aveva ventilato l’ipotesi di un suo spostamento.

“Il carcere minorile del Pratello si trova in una bellissima struttura, c’è da fare qualche lavoro – ha detto Paggiarino, che ha aggiunto – ma non penso che dopo aver speso tanti soldi sia necessario spostarlo”. A chi gli faceva notare che è da molti anni che sono in corso lavori di ristrutturazione, il direttore ha risposto: “Eh vabbè, ma è una struttura del Quattrocento! Ci sono anche dei vincoli su quella struttura..”

Nessun trasloco, quindi, secondo il direttore che ha sottolineato come mantenere al centro della città il carcere minorile sarebbe una scelta  positiva, anche per gli impiegati e i lavoratori.

Al momento, al Pratello sono 16 i giovani reclusi, in larga parte di origine straniera. Oltre ai corsi di alfabetizzazione, da poco è attiva anche una collaborazione con l’Istituto alberghiero di Castel San Pietro, che permette a 3 ragazzi di studiare, anche se non in possesso della licenza media. Oltre alle attività scolastiche, all’interno del Pratello vi sono le attività sportive promosse da Uisp e il laboratorio teatrale curato da Paolo Billi.

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