Carcere. Il direttore delle guardie: “Mancano 200 agenti”

14 dic. – “Mai visto un sovraffollamento simile”. Questa volta l’allarme arriva dal comandante delle guardie carcerarie della Dozza, Roberto Di Caterino: mancano 200 agenti all’appello.  Il numero attuale di 350 basta per non più di 8-900 detenuti, ma oggi il numero è di 1.200 persone dietro le sbarre.

A rischio –  ha spiegato oggi Di Caterino alle commissioni riunite del Comune e della Provincia – c’è l’accompagnamento dei detenuti ai processi o alle visite esterne, le telefonate a casa, gli incontri con i parenti e i colloqui con gli avvocati, servizi oggi garantiti solo da turni più duri sostenuti dal personale.

Ci sono 40 colloqui e 30 telefonate di media al giorno da garantire, a cui vanno aggiunti trasferimenti in tribunale e le visite specialistiche, considerando che quasi 300 detenuti sono tossicodipendenti. Infine la questione del lavoro per i detenuti:  “E’ una possibilità a cui accede solo il 10% e non c’e’ situazione peggiore che tenere i detenuti nell’ozio”, ha detto il comandante.

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