30 nov. – Continuano le proteste dei detenuti contro il sovraffollamento nel carcere della Dozza di Bologna. Dopo le battiture di stoviglie e pentole contro le grate e i lanci di alcune bombolette di gas da campeggio di sabato scorso, da domani sera faranno sentire la propria voce anche le detenute della sezione femminile. Lo annuncia il Circolo Chico Mendes di Bologna, uno degli osservatori più attivi sui problemi delle carceri.
Domenico Maldarizzi, rappresentante delle guardie carcerarie della Uil, afferma che la situazione è molto tesa e che “il personale che si adopera per gestire le emergenze e le criticità non potrà reggere a lungo”. Per questo, lancia un appello a “chi ha competenze amministrative e politiche del sistema penitenziario”. La protesta dei detenuti, conclude Maldarizzi, “trae origine dalle invivibili condizioni della Dozza che si protraggono da ormai un anno”.
