7 sett. – Paola Ziccone, ex direttrice del carcere minorile del Pratello, sta valutando se fare ricorso al giudice del lavoro contro la decisione di rimuoverla dall’incarico e trasferirla a coordinare l’area tecnica del Centro Giustizia Minorile. Ziccone guidava il Pratello dal 2001, abbiamo raccolto diverse testimonianze tra educatori, assistenti sociali, volontari che parlano di una realtà in cui si lavorava bene, con progetti che puntavano al benessere e alla rieducazione dei giovani detenuti (Ascolta).
Ma allora perché Paola Ziccone è stata fatta saltare?
Il suo diretto superiore è dal 2006 Giuseppe Centomani, direttore del centro Giustizia Minorile di Bologna che coordina i servizi minorili della Giustizia. Centomani risponde al Dipartimento Giustizia Minorile, a Roma, diretto ora da Bruno Brattoli.
Le tensioni innescate dallo scontro tra Centomani e Ziccone si vivono ormai da anni. Alla base una diversa concezione dei rapporti educativi e della progettazione all’interno del carcere. La relazione compilata dopo l’ultima ispezione, effettuata nel maggio 2008, non è affatto negativa in merito alle gestione Ziccone e si conclude con queste considerazioni:
“..Con riferimento all’attività dell’Istituto Penitenziario per i Minori la commissione ha rilevato una gestione globalmente corretta, rispettosa delle regole …soprattutto si è potuto dedurre …. un atteggiamento da parte del personale operante nell’istituto motivato e centrato sui minori ristretti.”
Di altro tenore il giudizio in merito al Centro di Giustizia Minorile:
“Diverso tipo di considerazioni devono invece essere effettuate con riferimento al funzionamento del Centro Giustizia Minorile, rispetto al quale corre l’obbligo di sollevare importanti rilievi, tanto sotto il profilo economico gestionale, quanto sotto quello organizzativo”.
E infine:
“….Pur essendosi profuso un particolare impegno nell’indagare sugli aspetti della gestione dell’istituto segnalati (sempre genericamente) da Centomani come critici, tuttavia nulla di quanto emerso ha dimostrato l’esistenza di vere e proprie criticità, tali da giustificare le accuse di incompetenza rivolte alla direttrice, al vice direttore e al Comandante. Comprensibile appare pertanto che il personale dell’istituto abbia sviluppato la convinzione di essere oggetto di una prevenzione inspiegabile…”
La relazione è stata poi inviata alla Corte dei Conti.
Durante il mese di agosto si accavallano le assenze di direttrice e vicedirettore del Pratello, molti agenti si ammalano contemporaneamente. Centomani formalizza la sostituzione di Ziccone con Lorenzo Roccaro, direttore del Centro di Prima Accoglienza e ora anche del Pratello.
E’ questo episodio a far decidere di porre fine all’esperienza di Paola Ziccone al carcere minorile?
Questa la risposta di Giuseppe Centomani, direttore del Centro di Giustizia Minorile: “Ci sono stati nel corso degli anni dei problemi di tipo tecnico nella conduzione dell’Istituto, rilevati e comunicati al Dipartimento Giustizia Minorile (a Roma) e dopo l’ennesimo momento critico con il personale di polizia penitenziaria” si è scelto di confermare l’assetto con cui la fase era stata superata, quindi con Lorenzo Roccaro alla direzione.
Per Centomani gli esiti della relazione del 2008, che sostanzialmente promuovevano la direzione di Ziccone, sono “una bolla d’aria”. Di più. Per Centomani il caso è stato chiuso anche dalla Corte dei Conti.
Ecco come risponde Giuseppe Centomani ai nostri microfoni:
centomani post
Paola Ziccone da parte sua sta valutando se fare ricorso al giudice del lavoro, respinge le accuse sia per quanto riguarda la situazione emergenziale di agosto, sia più in generale per la sua gestione dell’istituto: “Credo sia sotto gli occhi di tutti, enti locali, rappresentanti della società, volontariato, scuole e le tante persone che hanno frequentato il Pratello, che io ho gestito questo istituto nel migliore dei modi possibili, poi tutto è perfettibile, ma io sono serena con la mia coscienza.”
Sulla contestazione dell’ispezione da parte di Centomani: “Non so come il dirigente possa contestare la validità dell’ispezione, non mi risulta sia mai stato inficiato ufficialmente il lavoro dell’allora capo dipartimento e vice capo dipartimento che hanno condotto l’ispezione, quindi ho delle serissime perplessità sulla contestazione che ne fa il dirigente . Non afferro i motivi che hanno portato alla mia sostituzione”, ha detto Ziccone ai nostri microfoni, “se non con motivi nascosti che possono fare riferimento a vicende abbastanza tipiche in Italia”.
Questa l’intervista a Paola Ziccone:
ziccone per post


16 commenti
Credo che questa sia l’ennesima storia italiana di malagiustizia!
A che serve buttare soldi per ispezioni quindi carte, tempo sprecato, lavoro di chi sa quanti…se poi le conclusioni sono diverse da quelle che queste attività lavorative hanno prodotto? Si parla di Corte dei Conti, ma la verità dove sta? Si è mai pronunciato qualcuno? E’ solo il solito gioco di poltrone a cui si assiste quotidianamente?
Di sicuro, come sempre, la realtà è molto diversa da quella che si vuol far vedere
mi sento di condividere le perplessità della ex direttrice e le probabili “cause nascoste” della sua sostituzione, anche se non la conosco. Sono storie italiane che mettono tristezza e inquietudine.
Ho ascoltato l’intervista del Dirigente e onestamente, anche se non conosco il personaggio, mi sembra che faccia dei discorsi molto ambigui…. quando si parla bene del lavoro sfolto finora dalla Direzione lui dice che ha dei dubbi, quando gli si dice che i cittadini come me, pensano che finora è stato svolto un lavoro utile alla società risponde che invece il Dipartimento non la pensa allo stesso modo. Ma lui come la pensa non lo dice? E poi il Dipartimento e la Direzione dei Centri, comunque le istituzioni del Ministero non lavorano tutti con lo stesso scopo? Com’è che se una cosa è apprezzata e ritenuta utile dalla gente a qualcuno dello stesso sistema non piace come vengono gestite le cose??? Strano davvero…
La gestione del carcere minorile del Pratello dal 2006 a oggi – con l’avvento del dirigente Centomani – ha subito una violenta retrocessione.
Il problema è di natura tipicamente italiana: quando si mettono persone di dubbia capacità e competenza a ricoprire ruoli di potere il pericolo è in agguanto e le conseguenze gravi sono inevitabili.
Il Dirigente Centomani mosso da motivazioni ancora ignote e con l’appoggio di esponenti del Ministero, ha avuto e ha tutt’ora una condotta spregiudicata e alquanto discutibile.
La più volte citata ispezione del 2008 è avvenuta a seguito delle numerose missive che il Dott.Centomani ha inviato a Roma, al Dipartimento di Giustizia Minorile, in cui denunciava problemi e criticità presso la struttura bolognese; ovviamente il Dipartimento si è visto costretto a inviare degli ispettori per verificare la situazione del carcere di Bologna. L’aspetto divertente, o meglio grottesco dell’intera vicenda è che l’esito dell’ispezione ha smentito duramente quanto affermato dal Dott.Centomani. Dopo questa ispezione, che di fatto ha evidenziato senza ombra di dubbio che quanto affermato più volte dal Dott.Centomani non corrispondesse a verità, è iniziata la guerra personale del Dirigente nei confronti di chi svolgeva correttamente il proprio lavoro e non voleva essere coinvolto in “intrighi di palazzo”. Di fatto, il Dott.Centomani ha rimosso prima il Comandante Scocca e successivamente la Direttrice Ziccone. Trovo sia vergognoso, imbarazzante e profondamente umiliante che persone che svolgono con onestà e impegno il proprio lavoro vengano insultate, infangate e rimosse dal loro incarico, per ragioni sconosciute o prive di fondamento, solo perché in disaccordo o perché non sono disposte a scendere a compromessi…ma questa è l’Italia, purtroppo!
Ho letto attentamente tutto e soprattutto alcuni commenti interessanti…. e mi auguro che qualcuno possa interessarsi alla vicenda seriamente. Infatti oltre a tutto quello che si legge è chiaro a tutti che vi è qualcosa sotto…..per esempio….? Nessuno si chiede quanto spreco di denaro ha provocato e sta provocando in questi anni questo accanimento e questo scontro? Pensate che sono passati più di tre anni da quando è stato rimosso il Comandante e che da allora ben due comandanti sono arrivati a Bologna, sprecando soldi di missioni e straordinari a non finire… e adesso? Si va avanti così anche con la Direzione? Se farà ricorso? SI avrà anche un Direttore in missione e altri soldi buttati? Se poi parliamo di quello che è accaduto quest’estate…. altro che problemi tecnici…ci sono stati anche problemi tecnici risolti con miracoli improvvisi che hanno portato a guarigioni improvvise…ma vederne più di una e contemporaneamente…. solo al Pratello può succedere….
Ringrazio questa Redazione per la concessione di uno spazio così importante che permette degli sfoghi come il mio….
Paolo Rebaudengo, già assessore all’istruzione, formazione professionale, lavoro della Provincia di Bologna, appreso della rimozione della dottoressa Paola Ziccone dalla carica di direttore dell’Istituto Penale Minorile del Pratello, ha dichiarato all’agenzia stampa DIRE di Bologna: “sono davvero stupefatto per questo provvedimento a carico di una persona di grande competenza professionale e dedita con passione alla difficile attività di rieducazione e reinserimento sociale di minori colpevoli di reati comportanti la reclusione”.
“Con paziente lavoro e scarse risorse a disposizione la dottoressa Ziccone ha realizzato una fitta attività di collaborazione con alcune scuole superiori bolognesi e con le Istituzioni locali per far uscire il carcere del Pratello da luogo di sola segregazione, facendolo diventare luogo di educazione alla legalità e di relazione, come previsto dalla nostra Costituzione. Una difficile attività, volta anche a ridare ai giovani reclusi fiducia in se stessi e nella possibilità di ottenere una “seconda chance”. Il lavoro della Ziccone ha consentito inoltre alla città e a molti studenti medi di conoscere la realtà del carcere minorile e le singole storie dei reclusi, divenendo occasione formativa anche per essi.” “Auspico che il provvedimento venga rivisto, apparendo una paradossale punizione verso una eccellente servitrice dello Stato e della nostra comunità.”
Il mio scetticismo continua ad aumentare….leggo diversi commenti e tutto quello che viene detto va contro il Provvedimento adottato….mi sa che ho proprio ragione mi dico….è solo un gioco di poltrone…..niente altro che questo!
Sarebbe bello sentire anche il parere di chi….quella ispezione di cui tanto si parla…l’ha condotta e poi valutata…
Per giustizia, l’ispezione doveva essere mandata anche agli uffici del Centro Giustizia Minorile diretto da Centomani, al fine di valutare il lavoro svolto da quest’ultimo e dallo Staff che lui appoggia. Sarebbe stato allora evidente il caos assoluto dominate al CGM di Bologna e sarebbero emersi i reiterati e gravi comportamenti individuali rispetto alla gestione del denaro pubblico.
Non crediate che i giochi siano poi così complicati e nascosti, sono estremamente semplici e stupidi. E’ una lotta di delegittimazione reciproca che dura da anni e che doveva avere un epilogo. Tu hai fatto questo, io ho fatto questo, tu hai detto quello, io ho detto questo. Le modalità con cui si è arrivati all’epilogo sono terribili e inquietanti, ma il percorso è noioso. Detto fra noi, chissenefrega. A me frega invece che non vengano fuori ben altre cose, come quelle accennate sopra.
Il commento di anonymus lo trovo inquietante, perché sembra conoscere bene la realtà, ma la vive lucidamente e freddamente però poi dice che gli frega che non vengano fuori determinate cose.
Cos’altro c’è sotto? Parla dei soldi sprecati? Dei giochi di poltrone? O c’è qualcosa di ben peggiore? Cosa sta succedendo all’interno di quel posto? Un posto dello Stato con tutti questi misteri? Ma la cosa pubblica non è di tutti? perché nessuno si muove e va a verificare come stanno le cose?
Ma in tutto questo mi chiedo, i minori cosa vivono? Subiscono le conseguenze di queste scelte? E come le subiscono? La vicenda da ignorante mi sembra degna di un certo interesse, ma chi si può interessare? Certo che un cittadino che legge queste cose pensa che i soldi dello Stato vengono proprio utilizzati a questi fini personali non è bello anzi! E adesso cosa ci nasconderanno ancora e magari tra qualche anno verrà fuori chissà quale verità!
io so cosa sta accadendo nell’ipm ed è qualcosa che lascia l’amaro in bocca se si potesse raccontare, ma purtroppo forse la verità non si saprà mai! Si proprio così! Si stanno nascondendo tante di quelle cose che non sarà facile venirne a capo. Si vuol fare apparire la realtà completamente diversa da quella che è solo per poter dire che le scelte adottate erano quelle giuste. Però in tutto questo tutti ne pagano le conseguenze. si sta perdendo il senso della giustizia in nome delle sodisfazioni personali di pochi a scapito di tutto e di tutti.
Quello che è stato costruito in questa vicenda è solo un brutto ed inutile castello di carta.
Sotto la cenere della repressione cova il fuoco della ribellione!
Tutto quanto nell’articolo riportato, a nostro avviso, contiene in se la risposta alle domande che vi ponete e che in generale ponete alla cittadinanza bolognese.
Difatti, attraverso un sapiente fil rouge che lega le varie testimonianze raccolte tra le figure che operano all’interno dell’Istituto per Minori di Bologna (educatori, assistenti sociali, volontari), si cerca di dimostrare un teorema che, però, tiene conto delle ragioni di una parte dei lavoratori escludendo intenzionalmente dal ragionamento coloro i quali, gli appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria, hanno battagliato per migliorare condizioni e ritmi di lavoro ritenuti non più sostenibili.
Inoltre, si omette, anche qui scientemente e inverosimilmente, di esaminare la gestione dei detenuti in tutte le sue sfaccettature, considerando solo le esigenze relative al “benessere e alla rieducazione dei giovani detenuti” e non a quelle inerenti la sicurezza dei lavoratori del Pratello e dell’intera cittadinanza bolognese.
Riassumendo, crediamo che l’articolo apparso sul vostro sito internet non abbia contribuito a fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato i vertici dipartimentali ad accelerare nell’opera di rinnovamento della classe dirigente e delle dinamiche lavorative dell’Istituto del Pratello, ma abbia rappresentato un malinconico e strenue tentativo di rappresentare le ragioni di un’unica parte, a scapito di coloro i quali, finalmente, hanno ripreso a credere nel futuro e nel valore dei servigi che la legge chiede loro di rendere allo Stato.
Fieri di assolvere ai nostri compiti istituzionali, ma coscienti della necessità di operare affinché si creino tutte le condizioni per raggiungere il fine ultimo della pena che, in una società civile, deve necessariamente tendere alla rieducazione del reo, confermiamo tutto il nostro sostegno al lavoro del Direttore del Centro di Giustizia Minorile, dottor Giuseppe Centomani, del Direttore dell’Istituto per Minori, dottor Lorenzo Roccaro e del Comandante di Reparto, Ispettore Capo Aurelio Morgillo.
Nell’auspicio vogliate, in futuro, tenere nella debita considerazione le esigenze e le aspettative di tutti i lavoratori che operano all’interno dell’Istituto per Minori di Bologna, si porgono Distinti Saluti.
Cosa aspettarsi da questa sigla? Non poteva dire cose diverse da quelle che ha scritto, non è un caso che anche in altri settori sia apertamente schierata! a mio avviso però, queste parole hanno il brutto sapore di un estremismo che però non porta a nulla di buono, peccato! Questo aspetto è molto preoccupante, sindacati spaccati da singoli interessi ed il risultato? solo divisione! La divisione si sa permette ad ogniuno di fare come gli pare. Ma il sincadato non è nato per difendere i diritti dei lavoratori? ciò che è scritto nella lettera qui sopra mi sembra che prenda le parti di qualcun altro ed è un vero peccato.
Ho lavorato al Pratello come scrittrice, sotto la drezione Ziccone.
Un’esperienza straordinaria per i ragazzi e per me . sono entrata per due volte i carcere, la seconda per una festa organizzata dai ragazzi. Musica, ballo, ognuno cantava e suonava musica del suo paese, africana, rumena ecc.
abbiamo ballato insieme . bello. TORNA ZICCONE!che questo stato non uccida le uniche cose buone!!!
RAP
Non ho sono parole, ma i fatti odierni parlano chiaro……
Finalmente si può dire che giustizia è fatta? Certo almeno a Bologna al momento sembrerebbe di si…., ma qualcuno si chiede chi nelle lontane poltrone romane fosse al corrente di tutta la situazione e la avallasse?? Per dire giustizia è fatta bisognerebbe arrivare fino a quelle lontane poltrone…..