Consiglio Comunale. Interno giorno. E’ in corso il dibattito seguito all’ormai nota vicenda delle foto considerate da molti blasfeme della serata “venerdì credici” al Cassero e pubblicate sul profilo Facebook del circolo Arcigay che si trova, gratuitamente in base ad una convenzione col Comune, negli spazi della Salara. Piovono domande all’assessore Alberto Ronchi che precederanno la presentazione, nel prossimo Consiglio Comunale, di ordini del giorno volti a rivedere il rapporto col Cassero: mettendo a bando lo spazio o facendo pagare l’affitto. Le domande in particolare sono poste da consiglieri di Forza Italia e della Lega Nord.
Fino a qui tutto bene. Tutto normale, nella logica dialettica del Consiglio Comunale. I consiglieri chiedono, gli assessori rispondono, i consiglieri si ritengono più o meno soddisfatti. E così l’assessore Ronchi risponde sulla questione del Cassero ricordando che il Comune non censura ma che ha ritenuto quelle foto un errore, eccetera, eccetera. L’assessore parla di un festival che si svolge al Cassero e che si chiama Gender Bender, spiega di che tipo di festival si tratta e le partnership europee che ha ricevuto. Poi fa un lungo elenco di partner che si chiude con Radio Città del Capo. Infatti la nostra radio è media partner del festival da diversi anni. Di un festival, aggiungiamo, che valorizza Bologna nel contesto internazionale tanto che quest’anno è in preparazione un raduno in città degli artisti che si sono esibiti a Gender Bender.
Fin qui tutto bene. Ora che l’assessore ha risposto, il consigliere o la consigliera si diranno più o meno soddisfatti.
Ed è qui che succede qualcosa che ci chiama profondamente in causa e che non possiamo ignorare. La consigliera Scarano in un intervento di 1 minuto e 30 secondi dice diverse cose tra cui una: “…caro assessore ma lei ha citato tutti progetti a voi vicini…Radio Città del Capo, i teatri a cui siete vicini. Sono progetti che coinvolgono le vostre realtà…”.
Bene, anzi male. Quindi secondo Scarano noi siamo una realtà del Comune. O meglio, secondo la consigliera della Lega Nord che è anche vicepresidente del Consiglio Comunale, noi saremmo un’emittente vicina alla giunta.
Gentile consigliera ci spiace che abbia un’idea così semplicistica dei media e che pensi questo di noi. Dal 1987 siamo un’emittente radiofonica libera e indipendente che non ha mai fatto mistero di avere una visione del mondo e delle cose probabilmente lontana dalla sua, ma autonoma. Non abbiamo mai percepito finanziamenti da nessuna forza politica e mai lo faremo perchè sappiamo che la nostra forza è rispondere solo ed esclusivamente ai nostri ascoltatori. Siamo parte di una cooperativa che si chiama Open Group e siamo sul mercato con la fierezza delle nostre idee. Trasmettiamo il Consiglio Comunale perchè abbiamo vinto un regolare bando indetto dalla Presidenza del Consiglio Comunale.
Consigliera, lei in radio è già venuta come tanti altri esponenti politici (di destra e sinistra) del territorio. Saremo molto contenti di riaverla tra noi, le spiegheremo meglio chi siamo.
Giusi Marcante

