27 mar. – Le periferie delle nostre città sono piene di capannoni industriali. Anche spostandosi in “campagna”, nella pianura Padana, la situazione non cambia più di tanto. Una progressiva antropizzazione dello spazio agricolo e la sua industrializzazione nel nostro paese hanno portato ad una piccola e media imprenditoria diffusa capillarmente sul terrritorio, spesso senza una linea guida paesaggistico-ambientale. Il risultato esteticamente è devastante, con la presenza costante di capannoni prefabbricati un po’ dappertutto. Potrebbero però trasformarsi in una risorsa? I tetti dei capannoni potrebbero diventare dei piccoli parchi fotovoltaici sparsi dappertutto?
Di questo, di altre innovazioni legate all’energia solare e delle opportunità economiche legate a questo settore parliamo con il professor Leonardo Setti. setti
Giovanni Dognini


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